StellaMaris2023
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Stella Maris (Luglio 2023)

Editoriale di Kuba Walczak

È probabilmente un’esperienza abbastanza comune sentire il tempo che passa molto velocemente. Le ore, i giorni e i mesi successivi passano sorprendentemente in fretta. È trascorso più di un anno dall’ultimo numero e l’impressione è che sia passato soltanto qualche mese. Nell’editoriale del numero precedente ho scritto della guerra in Ucraina. Purtroppo non è cambiato nulla a questo proposito. La guerra è ancora in corso, ma vale la pena ricordare che non è l’unico luogo al mondo in cui è in corso un conflitto armato. Negli ultimi anni si è prestata molta attenzione al cambiamento climatico, a ciò che stiamo facendo al mondo in cui viviamo. Confido che il nostro livello di consapevolezza, sensibilità e responsabilità in materia non potrà che aumentare. Tuttavia, è caratteristico del clima o di altri fenomeni simili il fatto che richiedano tempo. Qui, invece, dove abbiamo a che fare con le armi, una mossa irresponsabile in una frazione di secondo può porre fine all’esistenza, se non di tutti noi che viviamo sulla Terra, certamente di una parte significativa di noi. Pertanto, continuiamo a pregare per la pace nel mondo e per la cessazione di tutti i conflitti armati, in modo da poter rendere questo mondo più amichevole e fraterno.

Presentiamo il quarto numero della pubblicazione annuale del nostro Collegio “Stella Maris” e vi invitiamo cordialmente a leggere gli articoli che vi abbiamo proposto.

Giovanni Grosso, storico e presidente dell’Institutum Carmelitanum, svelerà un altro aspetto legato alla storia del nostro Ordine. Nel suo articolo affronta il tema del trasferimento dei carmelitani italiani nelle città nei primi tempi di vita del Carmelo.

Per la prima volta, e crediamo non l’ultima, presentiamo un articolo di Richard Green della Provincia inglese. Richard ha compiuto i suoi studi teologici a Roma presso l’Università Gregoriana. Attualmente sta proseguendo i suoi studi in Inghilterra. È anche dottore in scienze fisiche. Nel suo articolo, presenta la sua riflessione su un’opera spirituale intitolata “La nube della non-conoscenza”.

Inoltre, per la prima volta, e ancora crediamo non l’ultima, proponiamo un articolo di un nostro confratello dello Zimbabwe della Provincia irlandese: Rangarirai Mutanga. Rangarirai sta attualmente completando il primo anno di licenza all’Università Gregoriana di Roma presso l’Istituto di Spiritualità. Il suo articolo offre una riflessione sui consigli evangelici di obbedienza, castità e povertà di fronte a cambiamenti come l’edonismo, l’ateismo e il secolarismo che vediamo nel mondo circostante.

Gli ultimi due articoli sono una continuazione del numero precedente della nostra rivista. In esso abbiamo offerto una lettura delle tesi di laurea dei nostri confratelli Mario Cadena del Messico e Sonny Wibisono dell’Indonesia. Voglio solo ricordare che Mario ha scritto la sua licenza nella teologica biblica sulla misericordia divina e l’ingratitudine da parte degli Israeliti nella luce del libro di Osea 11, 1-4 presso l’Università Pontificia del Messico. Sonny invece analizza il fenomeno della luce divina nelle diverse religioni.

È la nostra speranza che ciò che proponiamo da leggere e presentiamo in questo numero della “Stella Maris” sia interessante e ben accolto.

(Please read the Stella Maris vol.4 in PDF below)